venerdì 27 luglio 2012

Gott-in-Himmel.

Un venerdì mattina presto di luglio.
Due angeli custodi fanno colazione al bar Gott-in-Himmell, sulla rotatoria tra la Via Lattea e la Galassia SC-N- 81.
I due angeli custodi si chiamano Michael Phileas Augustus II e Fred.

"E' nostro dovere intervenire, Fred," dice Michael, mentre si versa un goccio di latte nel the.
"Mhpf", risponde Fred, masticando una brioche al ciocolato.
"Sei sicuro?"
"Assolutamente. Ti rendi conto di quello che ha combinato la loro madre questo mese?"
"Beh... ha cantato a un paio di concerti...", azzarda Fred, poco convinto. Fred trova che Michael sia un po' troppo, come dire, rigido, a volte. Ma non si azzarderà mai a dirglielo, perché Michael ha un filo diretto col Capo, un canale privilegiato, e Fred ci tiene particolarmente a mantenere un basso profilo. A restare fuori dai guai.
"Un paio di concerti? Se conti anche le due trasferte fanno sei in tutto."
"Veramente," azzarda timido Fred, "al concerto di Bohème si è limitata a vendere i biglietti."
"Già, dalle sei di pomeriggio alle nove e mezza di sera. E dov'erano i nostri bambini? dalla nonna. E quando ha finito di vendere i biglietti con quell'altra lì, come si chiama," Michael arriccia il naso con un vago senso di disgusto," la Ballerina... beh, alle nove e mezza quelle due si sono staccate due gratuiti e sono entrate a vedersi l'opera."
"Ma se lo meritavano, dài..."
"Sei pazzo? avrebbero dovuto mollare tutto e andare a mettere a letto i figli."
"Ma... il figlio della Ballerina ha diciotto anni, magari non era nemmeno a casa."
"Non è questo il punto!", sbuffa Michael, spazientito, "noi ci preoccupiamo di RodolfoValentino e Guanciabella, che ci furono affidati dalla Pietà Celeste."
"Certohmf" annuisce Fred, attaccando un krapfen alla crema.
"E ieri che ora ha fatto? Le due del mattino. Per cosa poi? Per una pizza con le noci e uno shandy medio."
"Beh, però lo shandy è meno alcolico della birra weiss", osserva Fred in modo del tutto incongruo. Michael finge di non aver sentito.
"Dunque, ne converrai anche tu, dobbiamo mandarle una Piaga." Michael sorride serafico mescolando il suo the.
"Una... Piaga? intendi tipo le cavallette, o il buio? Quelle cose lì? Ma non erano state proibite con la Circolare Divina 4782/2011?"
Michael sorride.
"Figurati. Le cavallette gliele abbiamo già mandate la settimana scorsa con l'ondata di caldo torrido e quella neppure se n'è accorta, quando le ha viste voleva catturarne un po' per friggerle in padella. Quanto al buio, cosa vuoi che gliene freghi del buio a una tizia miope dodici gradi dall'occhio destro e tredici dal sinistro. No, pensavo qualcosa di più... sai, qualcosa di più sottile," dice Michael, sorridendo solo coi denti di sopra. Fred sente un brivido corrergli lungo la schiena, nell'incavo morbido tra le grandi ali piumate.
"Pensavo a qualcosa che non si configuri come una violazione alla C.D. 4782, qualcosa che possa camuffarsi da disastro quotidiano, una Piaga comune tra i bambini..."
Fred fa un salto sulla sedia.
"Bambini? vorresti fare qualcosa ai nostri bambini? quei bambini che ci furono affidati dalla Pietà..."
"... dalla Pietà Celeste, lo so, lo so. Non ho in mente nulla di pericoloso. Una cosa tipo le cavallette, insomma, apparentemente innocuo ma... devastante. Non per i bambini, naturalmente."
Michael si sporge verso l'Orecchio Assoluto di Fred e sussurra dolcemente: " Devastante per la madre."
 Fred spalanca gli occhi.
"Non intenderai mica... non intenderai..."
"Oh sì, Fred. Questa volta se lo merita proprio."
"Non puoi farlo. Non ne avrai il coraggio. Non... non con quel lord di RodolfoValentino, lo sai com'è fatto...". Fred è costernato, balza in piedi dalla sedia, agita le mani e sbatte le ali.
"E assolutamente non con il mio piccolo Guanciabella, il mio tesoro, con il suo sorriso contagioso, il piglio spavaldo, gli splendidi capelli lunghi striati di biondo, io... io... te lo proibisco!"
Michael rimane imperturbabile. Divinamente indifferente, continua a sorseggiare il suo the. Sul suo volto si disegna un sorriso serafico.
"Mio caro, è perfettamente inutile che ti agiti così. In verità l'ho già fatto."

Nel frattempo, sulla Terra.
"Mamikazen? Sono Marlowe. Non ti agitare, ma credo che i bambini abbiano i pidocchi."




1 commento:

  1. quell'altra là...come si chiama28 luglio 2012 08:50

    ...io dovevo andare a mettere a letto quello grande...
    a parte gli scherzi, questo post mi ha fatto morire...
    ho detto al Bastard della piaga, e mi fa: se te li sei presa e me li attacchi...io me li tengo, ci convivo, come col ragno nel bagno, ma i capelli non li taglio!
    ma in effetti, gli ho detto, staserti bene rasato, ma con gli shampo, le polveri e la benzina, casomai li debelliamo ... e continuava...perché per la testa pelata ci vuole la testa giusta...e l'Inquilino...e i capelli giusti...tutto ciò mentre ci mangiavamo una piada al Furlo venendo a Lumacalandia

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